Point of View

Pianificare con il PAC

17/03/2022

Michele Menditto

TEAM MANAGER
LIFE BANKER BNL - BNP PARIBAS | AVERSA

Il Piano di accumulo capitale, meglio conosciuto con l’acronimo PAC, è una diversa soluzione di investimento. La sua forza intrinseca è espressa grazie a versamenti periodici su quote di OICR, attenuando le oscillazioni/volatilità di mercato.

Ecco alcuni vantaggi dei PAC:

  • non hanno penali;
  • possono essere sempre interrotti;
  • possono essere sempre rimborsati.

Prima di entrare nel merito del funzionamento, vorrei analizzare due parole che nei fatti rappresentano l’anima, o anche l’essenza, del PACEmozione e Piano.

L’Emozione è uno Stato Psichico effettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta dall’organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l’equilibrio, con improvviso o forte turbamento provocato da commozione o da apprensione, insomma un processo interiore che viene suscitato da un evento-stimolo rilevante per gli interessi dell’individuo.

Il Piano è un documento di programmazione che delinea la missione, gli indirizzi strategici e gli obiettivi. Il piano è costituito da tre linee programmatiche di intervento: didattica, ricerca e organizzazione.

Detto questo, il brevissimo “paradigma” utilizzato (EMOZIONE seguito da PIANO) non è un caso, anzi…

La reazione che emerge negli investitori ogni volta che i rendimenti su un orizzonte temporale brevissimo vengono distribuiti in maniera irrazionale – in sintesi rappresentata da flessione/discesa dei mercati – molto spesso è associata a timore e preoccupazione e da loro stessi rappresentata attraverso scenari alterati. Insomma, tradotto in un twitter: Nella volatilità le EMOZIONI REGNANO!

L’unico modo per riportare il risparmiatore nella casa della RAZIONALITÀ può essere attuato attraverso un piano strategico che fonda la metodologia su tre pilastri:

  • Didattica
  • Ricerca
  • Organizzazione

Mai “rima finanziaria più baciata” è stata scritta per descrivere un PIANO DI ACCUMULO CAPITALE.

Come citato in precedenza, infatti, il risparmiatore ha la possibilità di investire un capitale frazionando l’importo attraverso versamenti regolari per una durata concordata, e performare grazie all’aumento del loro valore nelle quote accumulate. L’investitore investe gradualmente una somma che aumenta nel tempo.

Al momento della sottoscrizione può essere richiesto un versamento iniziale concordato, che potrebbe partire anche da una somma non significativa, cosi come l’importo delle rate in ammortamento. Il maccanismo di acquisizione del valore totale dell’investimento è dato dalla moltiplicazione dell’importo della rata concordato per il numero di versamenti.

Esempio:

Il risparmiatore sceglie di versare 50 euro per 120 mesi (anni 10). A conclusione della durata del PAC, l’investitore potrà vantare un capitale di 6.000 euro, addizionando l’apprezzamento in conto capitale tramite interessi o cedole.

Nei fatti avviene una “muta” finanziaria: l’individuo risparmiatore sveste l’abito primario e indossa quello di Investitore Consapevole. Questo perché durante il piano acquisisce formazione finanziaria (didattica) erogata dal proprio consulente. Ricerca attraverso ragionamenti e analizza le possibili ragioni di un ribasso temporaneo dei mercati, portando a casa un primo risultato, costituito da acquisizione maggiore di quote d’investimento a sconto attraverso il meccanismo fatto proprio dalla media ponderata dei prezzi delle quote dell’investimento, registrando come risultato immediato la mitigazione della volatilità percepita sul capitale in “accumulando” e un aumento della capacità di generare alfa.

Infine il cliente investitore fa suo un metodo organizzato e strutturato che lascia poco spazio alle emozioni negative!

Insomma, un PAC non solo aumenta significativamente la platea dei partecipanti (direi: GO GO GO total all target markets, da studente a over 70), ma permette al consulente finanziario di poter elevare – attraverso un vero e proprio processo educativo finanziario – la qualità razionale del portafoglio in gestione.

Concluderei con il concetto: un vero ciclo virtuoso!

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