Point of View

Contesto di bisogno

13/09/2021

Gianrocco Mecca

DISTRICT MANAGER
LIFE BANKER BNL - BNP PARIBAS

Il 2020 è stato in assoluto il miglior anno di sempre per la consulenza finanziaria, a completamento di un decennio che ha segnato la svolta nella nostra professione. Era inevitabile che il vero boom, peraltro iniziato proprio sulle ceneri della grande crisi nel 2009, si manifestasse in uno degli anni più complessi. La necessità di un professionista naturalmente cresce in un contesto di bisogno, e l’instabilità dell’economia e dei mercati finanziari fa emergere l’esigenza di una figura di riferimento a presidio del patrimonio dei clienti.

Per sua stessa natura, il consulente finanziario lavora per accrescere il livello di soddisfazione dei propri clienti erogando un servizio di qualità con la consapevolezza di dover ottenere dei feedback positivi soprattutto in contesti difficili.

Nei primi due mesi di lockdown, con la discesa repentina del mercato in una condizione generale di incertezza che riguardava la sicurezza propria e dei familiari, la figura del consulente finanziario è stata fondamentale e propositiva. La grande capacità di reazione del mondo della consulenza si è adeguato immediatamente alle esigenze dei clienti che possedevano risparmi fornendo adeguata assistenza.

Il vero successo della categoria nel 2020 è stato dettato dalla necessità di riuscire a seguire velocemente il trend di digitalizzazione dei contatti. Le reti, da questo punto di vista, hanno fatto un lavoro straordinario nei processi in pochissimo tempo, ma anche i consulenti che prima rifiutavano l’idea di un contatto a distanza hanno iniziato a programmare incontri in video conference. Tutto ciò ha enormemente fidelizzato i clienti, aprendo nel contempo al consulente la strada dei video meeting in sostituzione degli incontri di persona, ottimizzando in maniera decisa le tempistiche.

La quota di mercato del comparto delle reti nel corso dell’ultimo decennio di fatto è cresciuta da un 8% del 2008 al 14% del 2019 e anche nel comparto del gestito questa quota di mercato si è attestata intorno al 25% alla fine dello scorso anno (Fonte dati: Indagine McKinsey& C e Anasf). Un trend che è destinato a crescere nel tempo, con punte di svolta soprattutto quando ci sarà maggiore instabilità.

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