Point of View

Acquistare la casa dei sogni

27/07/2021

Emanuele Vannozzi

DISTRICT MANAGER
LIFE BANKER BNL - BNP PARIBAS

Acquistare la casa dei nostri sogni, dove poter vivere con la propria famiglia, è una delle decisioni più importanti della vita. Allo stesso modo, la scelta di accendere un mutuo non è mai semplice. Spesso ci si ritrova da soli in famiglia a prendere una decisione estremamente impattante sul nostro futuro e su quello dei nostri figli. La figura di un consulente finanziario di fiducia, anche in questo caso, risulta di vitale importanza. 

Un bravo consulente infatti dovrebbe seguire il cliente nei seguenti passaggi.

La ricerca di un mutuo conveniente ma soprattutto adeguato alle sue particolari esigenze. Indirizzarlo a individuare il TAEG (tasso annuo effettivo globale), vale a dire il tasso che comprende sia gli interessi che le spese e le tasse. Questo è il tasso che può essere facilmente paragonato fra un istituto e un altro per capire la convenienza effettiva del finanziamento.

La presentazione della domanda, in occasione della quale bisognerà fornire la documentazione relativa a: dati anagrafici, redditi, immobile per cui si vuole richiedere il prestito. Il contributo di un valido consulente in questa fase è determinante, perché se il richiedente non fornisce tutta la documentazione richiesta, la domanda di mutuo non può iniziare l’iter istruttorio.

L’analisi di fattibilità, compiuta dall’istituto di credito o da un intermediario, per valutare il rischio di fornire il finanziamento. In questa fase c’è uno scoring dove si analizza il passato creditizio del cliente e se in futuro avrà la capacità di ripagare il finanziamento (controllo del rapporto rata/reddito). A questo punto, è compito del consulente redigere una relazione analitica della pratica e del cliente, evidenziando anche tutti i lati – sia negativi che positivi – della relazione personale del cliente con la Banca. 

La perizia dell’immobile, per valutarne il reale valore, su cui poi viene stabilito l’ammontare del mutuo e per decretare se non ci siano difformità tra la visura catastale e le reali condizioni dell’immobile. Occorre ricordare al cliente che di solito le banche concedono al massimo l’80% del valore dell’immobile. 

La relazione notarile preliminare, cioè una relazione redatta da un notaio a proposito dell’immobile in questione, i suoi passaggi di proprietà, l’assenza di ipoteche, eccetera. 

La delibera ufficiale del finanziamento, con cui il mutuatario riceve notifica dell’approvazione del finanziamento.

Il contratto di mutuo vero e proprio, che viene stipulato sulla base di un accordo tra le parti e che comprende chiaramente informazioni cruciali relative, ad esempio, al TAEG, alla scadenza delle rate e altro ancora.

L’iscrizione dell’ipoteca da parte del notaio, il quale stabilisce che – in caso di fallimento nella restituzione del prestito – la banca entrerà in possesso dell’immobile e avrà la possibilità di venderlo per rivalersi.

Alla fine di tutti questi passaggi, il mutuo è acceso e viene erogato il finanziamento necessario per acquistare l’immobile. Tale finanziamento va poi restituito a rate in un certo numero di anni, pagando un “sovrapprezzo” nella forma di un tasso di interesse, che può essere fisso o variabile. 

Per quanto riguarda una valutazione di mercato, dopo il periodo peggiore della pandemia le compravendite immobiliari si sono riprese in Italia e hanno mostrato i primi segnali di una rinnovata vitalità. Parallelamente il mercato dei mutui è ripartito. L’andamento dei tassi medi relativi ai mutui casa è in calo da diverso tempo, soprattutto a causa della particolare situazione economica.  In questo periodo oltre l’86% dei mutuatari ha optato per un prodotto a tasso fisso. 

La seconda scelta è stata quella per il prodotto a tasso variabile, con l’8,3% delle preferenze. Questa situazione favorevole potrebbe mutare nel prossimo futuro, ma un valido consulente sarà sempre in grado di consigliare le migliori soluzioni ai propri clienti, attraverso una visione complessiva della situazione finanziaria e uno studio di fattibilità che tenga conto delle potenzialità future della famiglia.

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