Point of View

Essere consulente finanziaria oggi

06/02/2018

Rosa Falco

SENIOR PARTNER
LIFE BANKER BNL - BNP PARIBAS | MILANO

Due tra le maggiori istituzioni finanziarie mondiali – il Fondo monetario internazionale (Fmi) e la Federal Reserve System (Fed) – sono guidate da donne. Ciò non meraviglia affatto: gli studi e le ricerche dimostrano che le donne hanno grandi potenzialità in campo finanziario e hanno una serie di attitudini imprescindibili in questo settore. Non a caso sono molte le storie di donne che possono rappresentare modelli di successo da seguire e imitare.

Il successo delle donne in campo finanziario è certamente legato alla capacità, tipicamente femminile, di fare network e di instaurare e mantenere relazioni di fiducia a lungo termine.

Le donne hanno per natura qualità che si rivelano indispensabili per questa professione: prendono maggiormente l’iniziativa rispetto agli uomini (Italian Axa paper), hanno uno spiccato senso di responsabilità (GfK Eurisko), sono attente alla qualità delle relazioni personali (Zenger Folkman) e posseggono una forte capacità analitica.

Queste caratteristiche si sposano con l’evoluzione della figura professionale del Consulente Finanziario, che si sta concentrando sulla consulenza alle famiglie. I numeri lo dimostrano: nel 2014 il portafoglio medio di una Consulente Finanziaria era di circa 20 milioni di euro, a fronte dei 15 di un collega uomo.

Quando l’Albo è nato, le Consulenti erano circa 1.000 su 12.000 professionisti complessivi (8%). Nell’ultimo decennio le donne hanno rappresentato il 16% del numero totale dei CF, un trend di attrazione della professione che, a partire dal 2013, ha registrato un’impennata indicando un segnale di cambiamento importante. Le Consulenti Finanziarie in Italia a ottobre 2015 sono oltre 10.900, pari al 19,7% del totale della popolazione.

Ciò può essere spiegato anche perché la carriera della Consulente Finanziaria risulta essere particolarmente interessante per le donne, perché permette di conciliare al meglio vita privata e professionale.

Questa professione infatti consente alle donne di trovare un giusto equilibrio fra la piena realizzazione nella carriera professionale e imprenditoriale – anche dal punto di vista economico – e la sfera privata e familiare, poiché lascia la possibilità di gestire i propri impegni in modo autonomo e flessibile.

Infine, parlando di Consulenti Finanziari, non va sottovalutato il ruolo del self branding. Il self branding significa applicare a se stessi le tecniche di marketing, riuscendo a definire la propria identità di carriera a supporto del proprio successo professionale e del proprio equilibrio personale.

E anche sotto questo aspetto le donne sono in vantaggio: mediamente infatti sono più a loro agio rispetto agli uomini quando si tratta di parlare dei propri successi. Questo perché le donne tendono ad avere un atteggiamento inclusivo, a raccontare i propri successi per poter essere utili agli altri.

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