Point of View

Il delicato mestiere del recruiter

26/03/2018

Roberto Maria Gambarini

RESPONSABILE SVILUPPO RETE

Cosa fa di Bnl-Bnp Paribas Life Banker una rete di eccellenza, con valori in continua crescita? A mio avviso è la molteplicità di fattori e competenze che vengono messi in campo, non ultimo, l’impegno personale e motivato dei recruiter.
Occuparsi dello sviluppo di una Rete di professionisti è un mestiere affascinante, coinvolgente, impegnativo e gratificante insieme. Ci vuole passione, per svolgerlo, e sensibilità. Ma è pur sempre un mestiere.
Dicendo questo, intendo che non può essere svolto in modo estemporaneo. Chi lo sceglie deve acquisire e consolidare i necessari “ferri del mestiere” appunto: competenze specifiche, attitudini personali, pianificazione, metodo e organizzazione, giuste motivazioni e strumenti adeguati.

Nel ricondurre il recruiting a una categoria più generale, non ho dubbi nel definirlo un atto di vendita ma inteso nel senso più alto, nobile e responsabile del termine. O ancor meglio, il recruiting è la “sublimazione” del vendere, in quanto unico caso nel quale entrambi i soggetti sono allo stesso tempo venditore e compratore; e oggetto della compravendita è ciò che ognuno ha di più importante da vendere: se stesso. E sapete qual è l’unico altro contratto di vendita con le stesse caratteristiche? Il matrimonio. E in effetti chi si occupa di recruiting usa e sente spesso metafore che riconducono al matrimonio.

Più in generale, qualsiasi venditore è più efficace, se crede in ciò che vende.
Chi recluta vende sé stesso perché vende un progetto, un’organizzazione, un futuro professionale del quale è parte, e che lui stesso, in precedenza, ha comprato. Il fatto che chi fa recruiting si senta, appunto, parte del progetto che vende è un prerequisito perché possa serenamente assumersi la responsabilità implicita nel suo mestiere.
Chi si occupa di recruiting ha la chiara percezione di assumersi un’importante responsabilità personale. Fondamentali quindi in questo delicato processo, la cura dei dettagli, la trasparenza, la sensibilità e l’onestà intellettuale con cui i recruiter di Life Banker conducono i colloqui, per un grande senso di rispetto, tanto nei confronti della propria azienda, quanto nei confronti dei candidati.

Nel 2017 la Rete Bnl-Bnp Paribas Life Banker è cresciuta molto, in linea con i target che ci eravamo prefissati, e si è posizionata tra le più alte tra le reti di Consulenza in Italia e abbiamo inserito un numero di nuovi Consulenti Finanziari che ci ha collocato al sesto posto nazionale.

I fattori di questo importante successo sono molteplici: sicuramente chi si è occupato di recruiting ha lavorato bene e ha saputo consolidare i propri “ferri del mestiere”, ma allo stesso tempo, siamo consapevoli dell’unicità del nostro progetto di Consulenza Finanziaria (se sia anche il migliore lo lasciamo giudicare a Consulenti e Clienti), da innumerevoli punti di vista: il livello di sinergia e integrazione con la Banca e con il Gruppo, la reale assenza di conflitto di interessi, le competenze globali di asset management a disposizione, le potenzialità di reddito derivanti da un allegato provvigionale che remunera il Consulente per tutti i prodotti e servizi del Gruppo di cui fruiscono i suoi clienti, il modello di servizio costruito in perfetta armonia con le direttive regolamentari, l’assoluta centralità del Consulente nella relazione tra il Cliente e il mondo Bnl-Bnp Paribas.
Possiamo quindi dire che chi si occupa della crescita della Rete Life Banker è un venditore privilegiato, avendo l’opportunità di coinvolgere Consulenti Finanziari e Relationship Manager bancari in un progetto di cui è parte e che, in assoluta onestà intellettuale, sa essere un progetto serio, solido, dinamico e orientato a dare valore al contenuto professionale delle persone. Un progetto che nasce nel nuovo paradigma della Consulenza Finanziaria, ed è totalmente affrancato dalla vecchia logica della promozione di prodotti.
Concludendo, il nostro è un contesto fatto di numeri, di obiettivi, di contenuti professionali. Ma non solo, non per noi almeno.

Per Bnl-Bnp Paribas contano anche la sensibilità di tenere in considerazione gli obiettivi di tutti, per contribuire positivamente al contesto che ci circonda e l’attenzione che il nostro Gruppo ha dimostrato concretamente verso temi cruciali quali responsabilità sociale, impatto ambientale, salute pubblica, innovazione, sviluppo sostenibile, inclusione, lotta alle discriminazioni di ogni genere, con scelte strategiche non scontate e anche imprenditorialmente “coraggiose”.

Tutto questo rende tutti noi colleghi consapevoli che, al netto delle eccellenze professionali che abbiamo e di tutte le aree con margini di miglioramento, il nostro è “un bel posto in cui lavorare”. E questo è un fatto che ci rende orgogliosi.

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