Point of View

La pianificazione successoria

12/03/2019

Michele Menditto

TEAM MANAGER
LIFE BANKER BNL - BNP PARIBAS | AVERSA

Tanti sono i motivi ma, come spesso accade, il popolo del “bel paese” ricorda con malinconia il passato, vive con ansia il presente e ignora il futuro. Ecco il perché delle domande: come evitare prossime discussioni in famiglia sull’eredità? Oppure, perché non tutelare i propri cari? O meglio, come ottimizzare i propri beni attraverso meccanismi di compensazione fiscale successoria, evitando oneri a carico degli eredi? Per tali quesiti, forse a causa di un atteggiamento inconsciamente egoista, non esiste “letteratura legale” nel bagaglio culturale del cittadino italiano.

Secondo Eurisko, società specializzata in ricerca economica e finanziaria, soltanto l’8% degli italiani fa testamento, a differenza dei paesi del Regno Unito (80%) o degli States (50%). Risultato? La pianificazione successoria è un tema ignorato e rinviato per ragioni di scarsa informazione.

Si è creato negli anni un buco nero legislativo con mancata evoluzione della “disciplina” che non riesce a comprendere famiglie di fatto, convivenze sia etero che omosessuali – a maggior ragione se con la presenza di figli della stessa coppia o avuti da precedenti unioni –, problematiche riguardanti separazioni divorzi ma, peggio ancora, non è in grado di tutelare i figli con disabilità.

Questa mancata evoluzione diventa addirittura territorio inesplorato se parliamo di trasmissione di aziende, ovviamente nel rispetto del perimetro legislativo vigente. Ergo, la successione deve essere studiata caso per caso e non esistono soluzioni preconfezionate. Le strutture familiari, come è ovvio, sono diverse e pertanto definiscono fatti e modalità ad personam.

Il consiglio è quello di rivolgersi sempre a un consulente di fiducia esperto della materia, che saprà indicarvi il percorso da seguire per tutelare voi e i vostri cari nel migliore dei modi.

Una pianificazione correttamente strutturata e avviata con largo anticipo sui tempi sarà la chiave per non vivere con ansia il presente ed evitare preoccupazioni per il futuro, che – in questo modo – risulterà migliore per tutti.

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