Point of View

Pianificazione: perché è necessaria

28/03/2018

TEAM MANAGER
LIFE BANKER BNL - BNP PARIBAS | BOLOGNA

La vita finanziaria di un individuo andrebbe pianificata nel suo complesso e monitorata costantemente con il proprio consulente di fiducia. Infatti è spesso articolata, scandita da tappe importanti come il matrimonio, l’acquisto della casa, lo studio dei figli, la pensione, il trasferimento dell’azienda ed anche la successione.

A un bravo Consulente Finanziario, non bisogna chiedere solo di gestire un portafoglio titoli, è come chiedere ad un’auto di viaggiare solo in prima.
Impariamo a parlare con il nostro CF dei nostri sogni, dei figli, delle ambizioni e cominciamo da lì a pianificare con lui la strada migliore per garantirci un domani sereno.

Pianificare vuol dire prepararsi al meglio ad un evento, sia esso certo come ad esempio la successione, o imprevisto come eventuali rischi professionali. Dietro queste poche parole si cela un mondo vastissimo di competenze, che spaziano in varie discipline. I cambiamenti socio-demografici, le normative in costante evoluzione, la nascita di nuovi strumenti di tutela, sono soggetti a mutamenti talmente rapidi da rendere spesso le soluzioni adottate solo pochi mesi prima, obsolete ed oggetto di manutenzione.

Ecco perché la pianificazione non consiste in una singola azione, ma è un processo in continua evoluzione.

È fondamentale quindi, che ci sia una relazione costante e trasparente tra cliente e consulente. Una relazione che monitori costantemente l’evoluzione non solo professionale, ma anche e soprattutto personale del cliente. L’intenzione di comprare un immobile, la nascita di un figlio, un matrimonio in crisi, rappresentano eventi importantissimi nella vita finanziaria di un individuo, e un consulente attento, dovrebbe immediatamente intervenire per valutare la coerenza della pianificazione adottata fino a quel momento con l’eventuale mutamento della situazione del cliente e adattare conseguentemente la strategia.

Gli italiani, ancorché risparmiatori saggi, sono un popolo pigro per quanto riguarda la pianificazione. Basti pensare che in Italia solo l’8% delle successioni è di tipo testamentario. Mentre negli USA il dato arriva al 44%. Conseguenza diretta di ciò, è che siamo il Paese con il maggior numero di contenziosi legati alle successioni.

Prepararsi agli eventi, vuol dire evitare problemi futuri o almeno arginarli. Sono numerosissimi gli esempi di patrimoni depauperati da spese legali e immobili in decadimento in attesa della definizione di una successione controversa.

Occorre quindi rendere i clienti consapevoli di questa necessità iniziando a far conoscere loro il significato profondo e il valore della pianificazione finanziaria, della tutela del patrimonio, del passaggio generazionale, per iniziare a farlo insieme.

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